lunedì 17 agosto 2009

Orienti

In questi giorni mi è capitato di leggere due libri, il primo si chiama Luna di primavera di Bette Bao Lord, e il secondo è Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini. E' stato sorprendente per me trovare tra essi tante analogie. Infatti entrambi questi scrittori sono nati in paesi che hanno dovuto abbandonare in giovane età per questioni politiche, la signora Bette Bao Lord nasce infatti a Shanghai nel 1938 mentre Khaled Hosseini nasce a Kabul nel 1965: entrambi hanno lasciato il loro paese d'origine per trasferirsi negli Stati Uniti.
In entrambi i casi ciò che mi ha colpito maggiormente è stato il fatto che attraverso le vicende dei protagonisti e delle loro famiglie ho appreso qualcosa sulla storia dei paesi dove esse sono ambientate: infatti Luna di primavera percorre un arco di tempo che contiene la storia della Cina dalla caduta dell'impero all' affermazione del comunismo, Il cacciatore di aquiloni invece la storia dell' Afghanistan dalla caduta della monarchia alle torri gemelle.
Entrambe le vicende iniziano dunque con un crollo, o meglio col preludio del crollo. E vediamo come al crollo inteso in senso storico, inteso come crollo di un epoca, di una visione tradizionale e arcaica del mondo e della vita, si accompagna il crollo della dimensione privata dei protagonisti, delle loro strutture familiari, delle abitudini, degli affetti, della loro stessa posizione nel mondo e nella società. Si sgretolano le certezze della quotidianità, lentamente noi stessi lettori percepiamo il movimento, il deformarsi della struttura del racconto, ci troviamo un po disarmati difronte all'infrangersi dell'immagine iniziale, intimista e suggestiva dell' infanzia dei nostri protagonisti, infatti tutti e due sono bambini all'inizio del libro.
Dopo la storia comincia a muoversi e il suo movimento è distruttivo, e come ho già cercato di dire, il movimento macroscopico penetra nel quotidiano e frantuma il tempo microscopico della vita individuale.
Tra l'altro queste storie sono entrambe ricche di visioni disperate e violente che arrivano sia dall'esterno che dall'interno dei legami familiari, i due protagonisti Luna di primavera e Amir hanno entrambi personalità molto ricche e complesse, entrambi vivono rapporti umani tormentati ed entrambi conoscono l'amore profondo con tutti i suoi dolori e le sue contraddizioni. Entrambi inoltre son legati dall'esperienza della menzogna, delle bugie dette per tenere in piedi l'onore familiare ma anche per difendere le proprie fragilità.
Un altro nodo e comune filo conduttore è il rapporto complicato, a tratti drammatico a tratti salvifico con la maternità/paternità, sia come figli che come genitori.
In fine in entrambi i casi le storie si concludono con una riconciliazione con la terra e con gli antenati, e con se stessi. Una pacificazione con la propria coscienza e con la propria storia.






Luna di Primavera (Spring moon, 1981) Mondadori, 1987 trad. Silvia Stefani
Il cacciatore di aquiloni (The Kite Runner,2003) Edizioni Piemme,2005 trad.Isabella Vaj

venerdì 31 luglio 2009

Il maestro

Il maestro

Madre

Madre

Suonata in giardino

Suonata in giardino